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Marca Nome Origine Capa Capote Tripa dimensioni

Romeo y Julieta

Churchills   Cuba Cuba   Cuba Cuba     Julieta No.2 (178×47)

L’oggetto di questa recensione è un sigaro la cui fama va ben oltre le qualità organolettiche che lo caratterizzano e che lo hanno reso, nel corso dei decenni, uno dei sigari più pregiati del vitolario cubano. Si tratta di un sigaro commercializzato a partire dagli anni ’50 che ha saputo conquistare il cuore di milioni di appassionati e che porta un nome leggendario a dir poco.

Stiamo parlando del Romeo y Julieta Churchills, sigaro che ha l’onore di fregiarsi del nome di niente meno che Winston Churchill, il primo ministro britannico durante i terribili anni della Seconda guerra Mondiale che fu, tra le altre cose, accanito fumatore di sigari cubani. Pensate che Churchill, pur di non rinunciare ai suoi amati habanos, si fece costruire una maschera d’ossigeno apposita per poter fumare durante i voli in aereo ad alta quota.

D’altro canto, lo statista britannico è entrato nell’immaginario collettivo globale proprio grazie alla posa in cui, con il sigaro in bocca, fa il segno della vittoria con indice e medio.

Ma ora bando alle ciance e parliamo del sigaro.

Il Churchills si presenta attraente alla vista grazie a una capa di tonalità colorado claro luminosa e  priva di imperfezioni. Il riempimento è omogeneo e il tiraggio a crudo è corretto. Le due fascette, quella rossa di Romeo y Julieta e quella dorata con scritto Churchills, fanno un bel contrasto con la capa colorado claro.

Il sigaro parte in modo soave e pacato ma non scialbo. La forza nicotinica, benché medio-bassa (diciamo 2,5 su una scala da 1 a 5), lascia trapelare un’intensità aromatica discreta già dai primissimi puff, permettendoci d’identificare da subito l’anima di questo sigaro.

Si palesa immediatamente un gusto dolce che ci accompagnerà fino al termine della fumata, il quale fa da base per aromi legnosi ed erbacei che ricordano il fieno.

Proseguendo nel primo tercio ed entrando nel secondo, la forza nicotinica diventa media ed aumentano sia intensità che persistenza aromatica. Anche il fumo, già copioso dai primi puff, aumenta la sua densità e cremosità. Nel secondo tercio, l’aroma di fieno svanisce mentre compaiono pan di spagna e frutta secca che richiama la nocciola. Dal punto di vista gustativo al dolce si aggiungono punte acidule e sapide. Il legno è ancora presente.

La fumata, con grande equilibrio ed eleganza, giunge all’ultimo tercio dove intensità e persistenza aumentano ulteriormente come anche la forza nicotinica la quale, tuttavia, non raggiunge mai livelli alti.

Al carattere dolce si affianca bene il sapido e la palette aromatica si arricchisce di note speziate che rimandano al pepe bianco mentre il fumo si fa un poco piccante.

La meccanica di fumata (ovvero il tiraggio e la combustione) è a regola d’arte.

Il Romeo y Julieta Churchills è un sigaro elegante, bilanciato, mai scomposto, discretamente fine, che con la sua dolcezza e franchezza ci coccola, per ben due ore, nelle sue nuvolette di fumo, garantendoci appagamento e relax. Un pezzo da novanta del vitolario cubano. Un must try che nessun appassionato di habanos dovrebbe lasciarsi sfuggire. Da provare almeno una volta.

 

“Smoking cigars is like falling in love. First, you are attracted by its shape; you stay for its flavor, and you must always remember never, never to let the flame go out!”

           

                                – Winston Churchill –